“Le città metafisiche” di Ilaria Palomba: puro desiderio di rinascita

  Pensando all’immagine delle città metafisiche, riaffiorano i dipinti di De Chirico e in particolare la serie delle Piazza d’Italia, in cui gli spazi sono definiti da prospettive multiple, con punti di fuga incongruenti tra loro. In questi quadri troviamo solitudine, silenzio e particolari inattesi, come nella tela Gioie ed enigmi di un’ora strana (1913),Continua a leggere ““Le città metafisiche” di Ilaria Palomba: puro desiderio di rinascita”

“Absolutely nothing” di Giorgio Vasta e Ramak Fazel: se il linguaggio sfida il deserto

This is the dead land This is cactus land Here the stone images Are raised, here they receive The supplication of a dead man’s hand Under the twinkle of a fading star. T. S. Eliot «ABSOLUTELY NOTHING – NEXT 22 MILES» è la dicitura meticolosa e spaesante di un cartello giallo piantato da qualche parteContinua a leggere ““Absolutely nothing” di Giorgio Vasta e Ramak Fazel: se il linguaggio sfida il deserto”

Libri, cicatrici, strade: Veronica Galletta racconta “Le isole di Norman”

Veronica Galletta, siracusana trapiantata a Livorno, ha vinto il Campiello Opera prima con un romanzo ambientato a Ortigia, Le isole di Norman, pubblicato da Italo Svevo edizioni. La protagonista è Elena, giovane donna in procinto di iscriversi all’università, ma schiacciata dalla paura di perdere sua madre Clara, afflitta da una forte depressione. Nel tentativo diContinua a leggere “Libri, cicatrici, strade: Veronica Galletta racconta “Le isole di Norman””

Natalia Ginzburg. “La città e la casa”: il racconto di un’assenza

Nella piccola casa dove sono cresciuta, c’era una libreria che occupava tutto il muro del soggiorno e che a me sembrava immensa. Forse un ospite di passaggio non avrebbe potuto indovinarlo, ma era divisa in due sezioni: a sinistra i libri di mio padre e a destra quelli di mia madre. C’erano dei doppioni quaContinua a leggere “Natalia Ginzburg. “La città e la casa”: il racconto di un’assenza”