Creature metropolitane: quando l’illustrazione incontra la città

Beatrice Pugnaloni è un architetto. Durante la pandemia, come molti, ha sentito il bisogno di tornare a una sua passione: disegnare gioielli. E così, da un anno, ha intrapreso questa nuova avventura, realizzando un sogno che fino a poco tempo fa non credeva possibile. Negli ultimi sei anni ha portato avanti un progetto grafico: CreatureContinua a leggere “Creature metropolitane: quando l’illustrazione incontra la città”

UAU il festival: un nuovo modo di abitare la città

Un nome che sprigiona energia, che descrive la potenza dell’immaginario e del possibile, un’onomatopea che afferma con decisione la volontà di creare e non arrendersi mai, mantenendo sempre viva la capacità di sorprendersi. UAU il festival di illustrazione & cose belle arriva alla sua sesta edizione e la dedica al tema della Città e dell’abitare.Continua a leggere “UAU il festival: un nuovo modo di abitare la città”

Charles Simic e quell’invito ad ascoltare

Mi sono addentrata nell’ultima raccolta del poeta Charles Simic con lo stesso sentimento che ho provato a Parigi nel trovarmi per la prima volta davanti alla statua Écoute, di fronte alla Chiesa di Saint-Eustache. L’opera, dell’artista Henri De Miller, raffigura la testa di un uomo che porge una mano vicino all’orecchio nel tentativo di ascoltare.Continua a leggere “Charles Simic e quell’invito ad ascoltare”

Tessuto Urbano: il desiderio di intrecciare legami

Per raccontare la storia del collettivo Tessuto Urbano, bisogna partire da Macomer, paese nell’entroterra della Sardegna, in provincia di Nuoro. È qui che l’APS ProPositivo porta avanti dal 2015 il Festival della Resilienza, principale incubatore del progetto “Trasformare la crisi in opportunità”, con l’obiettivo di creare un modello replicabile di sviluppo resiliente per le comunitàContinua a leggere “Tessuto Urbano: il desiderio di intrecciare legami”

Attraversare il tempo

Ho provato a fare un esercizio: cercare di ricordare il colore della mia infanzia. Ero convinta che avrei ritrovato solo immagini piene di luce e invece, chiudendo gli occhi, non sono riuscita a distinguere niente. Ero immersa in una totale oscurità. Mi sono sentita come Alice che, dopo essersi infilata nella tana del coniglio, èContinua a leggere “Attraversare il tempo”

Quanto è grande un metro?

Quando abbiamo imparato a misurare lo spazio e ad accorgerci della sua esistenza? Forse tutte quelle volte in cui da bambini volevamo raggiungere delizie proibite nella credenza e, non arrivando così in alto, ci arrampicavamo su una sedia. Magari invece quando giocavamo nel cortile della scuola ad “Acchiappa bandiera” e “Guardia e ladri”. Ma èContinua a leggere “Quanto è grande un metro?”

“Le città metafisiche” di Ilaria Palomba: puro desiderio di rinascita

  Pensando all’immagine delle città metafisiche, riaffiorano i dipinti di De Chirico e in particolare la serie delle Piazza d’Italia, in cui gli spazi sono definiti da prospettive multiple, con punti di fuga incongruenti tra loro. In questi quadri troviamo solitudine, silenzio e particolari inattesi, come nella tela Gioie ed enigmi di un’ora strana (1913),Continua a leggere ““Le città metafisiche” di Ilaria Palomba: puro desiderio di rinascita”

“Il mio amico” : il diritto alla sospensione del dolore

Io vorrei solo stare in barca, e esplorare il mondo per mare, invece sono in sala chirurgica ogni giorno – però il mio ospedale è un’isola, ci vado a piedi o in bici, all’alba sono sempre presente, e ho una montagna di ferie non godute.  Mauro fa il medico anzi è un medico. Ed èContinua a leggere ““Il mio amico” : il diritto alla sospensione del dolore”

La Lisbona di Luiz Ruffato, narratore della saudade

Col caldo, Lisbona odora di sardine e col freddo di castagne al forno, l’ho scoperto andando su e giù per la città, in metropolitana, in tram, in autobus, in treno, a piedi, da solo o in compagnia di Sheila. Luiz Ruffato Un titolo ingannevole quello scelto dallo scrittore brasiliano Luiz Ruffato per la sua operaContinua a leggere “La Lisbona di Luiz Ruffato, narratore della saudade”