Quanto è grande un metro?

Quando abbiamo imparato a misurare lo spazio e ad accorgerci della sua esistenza? Forse tutte quelle volte in cui da bambini volevamo raggiungere delizie proibite nella credenza e, non arrivando così in alto, ci arrampicavamo su una sedia. Magari invece quando giocavamo nel cortile della scuola ad “Acchiappa bandiera” e “Guardia e ladri”. Ma èContinua a leggere “Quanto è grande un metro?”

“Le città metafisiche” di Ilaria Palomba: puro desiderio di rinascita

  Pensando all’immagine delle città metafisiche, riaffiorano i dipinti di De Chirico e in particolare la serie delle Piazza d’Italia, in cui gli spazi sono definiti da prospettive multiple, con punti di fuga incongruenti tra loro. In questi quadri troviamo solitudine, silenzio e particolari inattesi, come nella tela Gioie ed enigmi di un’ora strana (1913),Continua a leggere ““Le città metafisiche” di Ilaria Palomba: puro desiderio di rinascita”

“Il mio amico” : il diritto alla sospensione del dolore

Io vorrei solo stare in barca, e esplorare il mondo per mare, invece sono in sala chirurgica ogni giorno – però il mio ospedale è un’isola, ci vado a piedi o in bici, all’alba sono sempre presente, e ho una montagna di ferie non godute.  Mauro fa il medico anzi è un medico. Ed èContinua a leggere ““Il mio amico” : il diritto alla sospensione del dolore”

La Lisbona di Luiz Ruffato, narratore della saudade

Col caldo, Lisbona odora di sardine e col freddo di castagne al forno, l’ho scoperto andando su e giù per la città, in metropolitana, in tram, in autobus, in treno, a piedi, da solo o in compagnia di Sheila. Luiz Ruffato Un titolo ingannevole quello scelto dallo scrittore brasiliano Luiz Ruffato per la sua operaContinua a leggere “La Lisbona di Luiz Ruffato, narratore della saudade”

Frammenti di città: “Napùl” di Marco Perillo

Quest’estate a Napoli avevo con me una copia di Napùl dello scrittore e giornalista Marco Perillo. In quei giorni però stavo già leggendo Le correzioni di Jonathan Franzen, più mossa da un obbligo morale verso quel libro che per tutti andava assolutamente letto che da un vero desiderio. Ma l’atmosfera un po’ cupa delle primeContinua a leggere “Frammenti di città: “Napùl” di Marco Perillo”

Cosa aspettano gli animali?

Quel vestito lo conservava nell’armadio per la grande occasione. Aveva previsto tutto, anche l’andatura con cui avrebbe percorso il viale e perfino l’espressione che le sarebbe improvvisamente spuntata sul viso come fanno le giunchiglie nei giardini a inizio marzo. Solo le parole non poteva prevederle. Ma erano davvero necessarie? O tutto sarebbe rimasto sospeso inContinua a leggere “Cosa aspettano gli animali?”

Storie di un isolamento parigino

Molti mi invidiano la vista, nessuno le scale. Frédric Chopin Chissà cos’ha provato Erika, quando, lo scorso marzo, un attimo dopo essersi laureata, si è affacciata alla finestra della sua mansarda. Chissà se quella sera i tetti di Parigi le sono sembrati diversi. Nessuna proclamazione solenne in un’aula universitaria, né una corona d’alloro a cingerleContinua a leggere “Storie di un isolamento parigino”

Histoires d’un confinement parisien

Beaucoup envient ma vue, aucun les escaliers Frédric Chopin Qui sait ce qu’Erika a éprouvé quand, en mars dernier, quelque temps après avoir obtenu son diplôme, elle s’est postée à la fenêtre de son studio. Qui sait si lors de cette soirée-là les toits de Paris lui sont apparus différents. Aucune proclamation solennelle dans uneContinua a leggere “Histoires d’un confinement parisien”