ASTROSEQUENZA

Caro Scorpione,
da oggi il sole ti illumina e per un mese cerca di penetrare la tua corazza per arrivare a scaldarti il cuore. Lo so, è difficile lasciar scoprire cosa si cela dietro la tua armatura, ma ricorda che Marte ti protegge se ti lasci cullare dalle acque di Plutone.

Ti pruderà il pungiglione molte volte in questo periodo e già ti vedo là, guardingo e sospettoso mentre pensi a come farla pagare al tuo compagno di banco che ti ruppe il compasso in seconda media.

RILASSATI. Pensa che anche uno scorpioncino di tutto rispetto come Robert Louis Stevenson (13 novembre 1850) aveva i suoi buoni motivi per essere nervoso: cagionevolissimo di salute, era costretto a passare gran parte del suo tempo in ambienti più salubri della sua fredda Scozia. Non è certo un caso che abbia scritto Dr. Jekyll e Mr.Hyde!


Ma io ti invito a focalizzarti su un’altra grande opera dello stesso autore: L’isola del tesoro. Un luogo sperduto di cui l’autore non fornisce neppure le coordinate per lasciare che il lettore, come il giovane protagonista Jim Hawkins, si perda nell’ignoto mosso soltanto dalla curiosità e dal fascino per l’avventura. Uno spazio protetto dagli oceani, raggiunto soltanto dai più impavidi: per lo più pirati spregiudicati come Long John Silver. Una bella similitudine per te, caro il mio animaletto permalosetto. Anche tu sai essere enigmatico ed insidioso come un’isola perché ciò che nascondi è misterioso, profondissimo e di grande valore, come un tesoro. Lascia che venga alla luce.

Mitico Sagittario, è arrivato il tuo momento!L’arco dei tuoi progetti è teso, lo sguardo punta – come sempre – al cielo, la freccia sta per essere scoccata e il fuoco che ti brucia dentro fa scalpitare i tuoi zoccoletti, sempre piantati a terra. 

Giove ti guida e come Chirone, il più saggio fra i centauri tuoi simili, ti senti pronto a rivelare la tua verità al mondo e ad impartire la solita, barbosa lezioncina.POSA UN SECONDO L’ARCO E RIFLETTI. Lo so che i tuoi intenti sono nobili, ma il tuo ottimismo ti fa scavalcare gli altri senza che tu te ne accorga.

Prova a rallentare l’andatura, passa al trotto. Con le dovute accortezze, infatti, sai essere guida luminosa, come la torre che il re Tolomeo I Sotere e suo figlio Tolomeo II Filadelfo fecero costruire nel 300 a.C. sulla piccola isola di Pharos, nei pressi di Alessandria d’Egitto. Qui si incrociavano importanti rotte commerciali e il mare impetuoso rendeva complicata la navigazione. D’improvviso un’idea: una torre gigantesca, alta più di 130 metri che, grazie a un sistema di specchi, rifletteva di giorno la luce del sole e di notte quella di grandi fuochi. Era nato il primo faro, salvezza dei naviganti, grazie a un utilizzo controllato del fuoco. Una lezione per te, mio cavallino amico: non rischiare di disperdere le tue energie ma veicolale verso i tuoi prossimi obiettivi. Parsimonia!

Benvenuto Capricorno! Abbiamo aspettato tanto che emergessi dalle acque per trasportarci con te verso il nuovo anno ed eccoti qui, puntuale come il solstizio d’inverno! Lo so che a volte temi che il ghiaccio ti congeli le cornine e la barbetta se rimani troppo fermo, ma ricorda sempre che sguazzi beatamente fra gli anelli di Saturno, pianeta del tempismo perfetto!


PRENDITI IL TUO TEMPO. Se hai un obiettivo non c’è nulla che possa arrestare la tua corsa, e non c’entra la velocità, ma la cocciutaggine, che con quella testadicaprachenonseialtro è il tuo grande punto di forza.
Mi fai pensare ad un film francese che ho visto poco tempo fa, “L’Ascension”. Il protagonista, un ragazzo franco-senegalese della periferia parigina, decide di scalare l’Everest per dimostrare il suo amore alla ragazza di cui è innamorato dalle medie. Senza alcuna preparazione fisica, riesce a trovare una sponsorizzazione e ad essere seguito nell’impresa da una radio. Infine, raggiunge la vetta, primo della sua nazionalità. Questo film è tratto da una storia vera, quella del giornalista Nadir Dendoune. Vera come la tua vetta, caprino amico mio, sono pronta per farti un grande applauso anche stavolta!

Caro Acquariuccio mio, finalmente i tuoi astri si fanno belli nel nostro cielo manifestandoci la leggiadria tipica dell’elemento che ti governa. Questo 2022 è più arioso che mai e già osservo le tue piroette pindariche, tipiche dello spirito visionario che ti caratterizza. Non riesci mai a tenere a bada più di tanto quei flutti che contieni, in continuo movimento fra i tuoi sogni e le tue passioni.

ASCOLTA CHI TI VUOLE BENE. So che hai paura di rimanere intrappolato nella gabbia della routine e che la tua indole ti spinge a ricercare l’originalità a tutti i costi, ma ricordati che il mondo ti ama per ciò che sei in grado di mostrargli, a prescindere dalla tua smania di unicità. Pensati come il Louvre di Parigi, il museo più famoso al mondo. Quando l’architetto Ieoh Ming Pei, a cui fu affidato il progetto nel 1983, ideò una gigantesca piramide di vetro e metallo, da porre all’entrata della Ville Louvre, la cui fortificazione originaria risale addirittura al 1190, non furono in pochi ad arricciare il naso. Eppure oggi quella stessa piramide è divenuta il simbolo del museo stesso, a ricordare eternamente che non importa quanto sia stravagante il contenitore, poiché passato e presente dialogano continuamente e c’è bisogno di qualcuno che sia in grado di mostrare agli altri ciò che di importante e bellissimo contiene. Ti suona familiare, Acquario?

Oh pesciolino, pesciolino mio!

Quanti pensieri, vortici, sogni laggiù negli abissi! Non riesci proprio a stare tranquillo e vorresti risalire di corsa la corrente verso quel luccichio che vedi al di là della superficie. La tua inquietudine marina è intrecciata per benino con il tuo DNA astrale.

Io so che quella luce esiste, ma non tutti riescono ad avere il tuo scatto di pinna o, quantomeno, ad affezionarsi così tanto a quel flebile bagliore.

TRATTIENI LA LACRIMUCCIA E PROCEDI PER GRADI. 

A volte questa smania di vederti riconosciuto dagli altri ti fa perdere di vista i tuoi reali obiettivi: ti preoccupi troppo di finire nel mirino di chissà quali accuse e critiche.

Lasciati guidare dalle onde…Che cosa vedi? Io laggiù, all’orizzonte, ti posso assimilare al Cabo de São Vicente, il promontorio più a sud ovest del Portogallo, dove l’ultimo lembo di terra si getta a capofitto nella vastità dell’oceano Atlantico, nel profondo e immenso blu.

Profondo come il coraggio che sai di avere, piccolo esserino tutto squame e lische, quando lasci da parte la paura e ti affidi alle alte maree delle tue intuizioni. 

Tuffati!

L’oroscopo è cura di Lavinia Micheli, le illustrazioni sono di Ginevra Vacalebre

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