Rubens Fadini e quel sogno di giocare a pallone

Sebbene profondamente radicato nel contesto della bonifica ferrarese e dell’Italia degli anni Trenta e Quaranta, Rubens giocava a pallone, romanzo di esordio di Stefano Muroni, racconta, come tutte le grandi opere, una storia universale, riconoscibile in ogni epoca e ogni latitudine: quella di un bambino con un sogno nel cuore. Si sa, chi nasce conContinua a leggere “Rubens Fadini e quel sogno di giocare a pallone”

Charles Simic e quell’invito ad ascoltare

Mi sono addentrata nell’ultima raccolta del poeta Charles Simic con lo stesso sentimento che ho provato a Parigi nel trovarmi per la prima volta davanti alla statua Écoute, di fronte alla Chiesa di Saint-Eustache. L’opera, dell’artista Henri De Miller, raffigura la testa di un uomo che porge una mano vicino all’orecchio nel tentativo di ascoltare.Continua a leggere “Charles Simic e quell’invito ad ascoltare”

“Perché Istanbul ricordi”: il peso della memoria

Ognuno deve fare i conti con il proprio passato. Ripensare a ciò che ci ha preceduto è fondamentale per comprendere noi stessi e il mondo. È quello che sembra dirci Perché Istanbul ricordi di Ahmet Ümit, un giallo che si muove dentro la memoria. Come afferma il protagonista: «Credo che chiunque abiti in questa città dovrebbe amareContinua a leggere ““Perché Istanbul ricordi”: il peso della memoria”

Una rappresentazione napoletana. “San Gennaro non dice mai no” di Giuseppe Marotta

«Esisteva effettivamente Napoli, nel marzo 1947?». Questa è la domanda che accompagna Giuseppe Marotta nel suo viaggio di ritorno nella città natale, dopo vent’anni di assenza. Vent’anni nel corso dei quali sono piovuti i bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale, che hanno cambiato per sempre il volto della Napoli conosciuta durante la giovinezza, lasciando alContinua a leggere “Una rappresentazione napoletana. “San Gennaro non dice mai no” di Giuseppe Marotta”

Ragazzi, che pastura! Il Paradiso di Franco Loi

«El Paradis… Ragassi, che pastüra!»: è questo il primo verso del romanzo in poesia L’angel che mi è venuto in mente quando, poco più di un mese fa, è mancato Franco Loi. «Il Paradiso… Ragazzi, che pastura!». Loi pubblicò quarantacinquenne la sua prima raccolta poetica, Stròlegh (Einaudi, 1975), dopo aver frequentato la letteratura per oltreContinua a leggere “Ragazzi, che pastura! Il Paradiso di Franco Loi”

Il mondo è uno: le città italiane di Yannis Ritsos

Quelle belle journée, belle, plus belle, quand elle protège à nouveau, avec retard, un certain droit le nôtre à l’émerveillement, un certain droit le nôtre à la jeunesse éternelle du monde. Entrare in libreria con un’idea precisa in mente, ma perdersi poi fra gli scaffali e imbattersi in un imprevisto serendipico: una fra le tanteContinua a leggere “Il mondo è uno: le città italiane di Yannis Ritsos”

I Doppelgänger: il doppio volto della borghesia viennese nell’opera di Schnitzler

Arthur Schnitzler disegna i tratti di due personaggi fondamentali della sua produzione letteraria, tanto diversi per genere, età e tratti caratteriali quanto simili nel loro incarnare lo smarrimento, il desiderio e i tentativi di ricostruire, maldestramente, l’identità dell’intera classe borghese, con la quale si identificano, pur osservandone l’inesorabile  sgretolamento dell’ethos. Leggendo Doppio sogno e SignorinaContinua a leggere “I Doppelgänger: il doppio volto della borghesia viennese nell’opera di Schnitzler”

J’accuse Paris

Contrariamente a quanto si pensi, la Torre Eiffel non è da sempre la protagonista del panorama cittadino di Parigi. È stata costruita soltanto alla fine dell’Ottocento, fra polemiche e petizioni contrarie. Io, personalmente, non sono mai stata una grande fan della Torre, perché sono sempre stata più attratta dai vicoletti, dai mercati, dalle piazze piùContinua a leggere “J’accuse Paris”

Palermo di carta, sotterranei e macerie

Entrando nel Palazzo delle Aquile, nella splendida Piazza della Vergogna a Palermo, si incontra un vecchio barbuto e incoronato. È la statua del Genio di Palermo, genius loci e sorta di patrono laico della città, complementare a Santa Rosalia. Un serpente gli morde il petto, e una scritta in latino campeggia ai suoi piedi: «PanormusContinua a leggere “Palermo di carta, sotterranei e macerie”

Attraversare il tempo

Ho provato a fare un esercizio: cercare di ricordare il colore della mia infanzia. Ero convinta che avrei ritrovato solo immagini piene di luce e invece, chiudendo gli occhi, non sono riuscita a distinguere niente. Ero immersa in una totale oscurità. Mi sono sentita come Alice che, dopo essersi infilata nella tana del coniglio, èContinua a leggere “Attraversare il tempo”