La città venduta: la Milano di Anna Maria Ortese

I libri, come le persone, arrivano nelle nostre vite in maniera inaspettata. A volte a guidarci verso di loro è l’istinto, altre volte invece la casualità. Capita spesso che, mentre siamo in cerca di un titolo, ne spunta fuori all’improvviso un altro che cattura la nostra attenzione al punto da distoglierci da quello che stavamoContinua a leggere “La città venduta: la Milano di Anna Maria Ortese”

Smarginare tra la strada, la fotografia e il romanzo

È passato più di un anno da quando ho iniziato ad abbozzare questo testo: ero appena arrivata a Napoli, più disorientata di quanto credessi. Persa tra le strade della città e le possibili vie della mia vita, ho provato a tradurre in scrittura questo flusso confusionario di pensieri che, almeno fino a ieri, non eroContinua a leggere “Smarginare tra la strada, la fotografia e il romanzo”

La banalità dell’ (in)esistenza: “Un uomo che dorme” di Georges Perec

Qualche tempo fa circolava in rete un video dell’attrice e danzatrice statunitense Margaret Qualley tratto da una scena della serie Maid, che la vede protagonista: sulle note della canzone dei Pixies Where is my mind – riarrangiata al pianoforte senza voce -, la ragazza viene letteralmente risucchiata dal suo divano, fino a scomparire totalmente. NonContinua a leggere “La banalità dell’ (in)esistenza: “Un uomo che dorme” di Georges Perec”

Vita Sackville-West: la Signora del giardino

L’amore per il giardino e la sua cura hanno da sempre contraddistinto la cultura inglese, rivestendo un ruolo pregnante sia nella poetica sia nelle tradizioni nazionaliste del Regno Unito. Assurto a vera e propria forma d’arte nel diciottesimo secolo, il giardinaggio, assimilato alla pittura, alla scultura, all’architettura e alla letteratura, nel tempo ha rivestito unContinua a leggere “Vita Sackville-West: la Signora del giardino”

Che ci faccio qui? Il microcosmo emiliano narrato da Daniele Benati

Sono una di quelle lettrici che fatica a leggere l’ultima uscita in classifica e preferisce rifugiarsi nei libri che capitano sottomano, per passaparola o grazie a un prestito di qualche amico. Talvolta può succedere che lo restituisca senza essere andata oltre pagina 24, altre volte invece mi appassiona così tanto che di quell’autore o diContinua a leggere “Che ci faccio qui? Il microcosmo emiliano narrato da Daniele Benati”

I libri da portare con noi nel 2022

Italo Calvino apre Se una notte d’inverno un viaggiatore con un’avvertenza per il lettore: mettersi comodo e rilassarsi prima di iniziare a leggere. «Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto». Noi raccogliamo il suo invito e lo rivolgiamo a voi. Prendete la posizione più comoda e, unaContinua a leggere “I libri da portare con noi nel 2022”

Una vita, due teste: “Una di due” di Daniel Sada

Perché chi ama  non sa mai ciò che ama né sa perché ama né cos’è amare. Alberto Caeiro Leggo la citazione posta all’inizio del romanzo Una di Due del messicano Daniel Sada, uno dei più importanti autori della letteratura latino-americana contemporanea, pubblicato per la prima volta in italiano a ottobre 2021 da Alter Ego EdizioniContinua a leggere “Una vita, due teste: “Una di due” di Daniel Sada”

Scene madri

Il cuculo fa covare le proprie uova ad altri uccelli, deponendole e abbandonandole nei nidi di altre specie. E i futuri genitori adottivi, pur accorgendosi della differenza, nutrono il piccolo alla pari dei loro pulcini. È al mondo animale che Guadalupe Nettel – già autrice della raccolta di racconti significativamente intitolata Bestiario sentimentale (La nuovaContinua a leggere “Scene madri”

 L’immobilità del tempo nel Sud Italia: “Fortunato” di Bruno Larosa

Essere nel posto sbagliato al momento sbagliato, così si apre l’ultimo lavoro di scrittura di Bruno Larosa, avvocato penalista, scrittore di adozione napoletana originario di Locri.  Il genere narrativo in cui possiamo incasellare questo romanzo è il giallo giudiziario. Il sistema giuridico è a tutti gli effetti un altro personaggio di questa vicenda avendo unContinua a leggere ” L’immobilità del tempo nel Sud Italia: “Fortunato” di Bruno Larosa”

I semi del Furore. Popolizio legge Steinbeck

Avrei voluto iniziare questo articolo con una citazione, ma Furore è uno di quei romanzi rispetto ai quali è difficile scegliere, perché ogni capitolo trasuda storie, intuizioni, idee. Nonostante la lunghezza, si potrebbe definire l’opera di Steinbeck un manifesto politico: ambientato negli Stati Uniti degli anni Trenta, a metà tra la crisi del ’29 eContinua a leggere “I semi del Furore. Popolizio legge Steinbeck”