Ragazzi, che pastura! Il Paradiso di Franco Loi

«El Paradis… Ragassi, che pastüra!»: è questo il primo verso del romanzo in poesia L’angel che mi è venuto in mente quando, poco più di un mese fa, è mancato Franco Loi. «Il Paradiso… Ragazzi, che pastura!». Loi pubblicò quarantacinquenne la sua prima raccolta poetica, Stròlegh (Einaudi, 1975), dopo aver frequentato la letteratura per oltreContinua a leggere “Ragazzi, che pastura! Il Paradiso di Franco Loi”

Il mondo è uno: le città italiane di Yannis Ritsos

Quelle belle journée, belle, plus belle, quand elle protège à nouveau, avec retard, un certain droit le nôtre à l’émerveillement, un certain droit le nôtre à la jeunesse éternelle du monde. Entrare in libreria con un’idea precisa in mente, ma perdersi poi fra gli scaffali e imbattersi in un imprevisto serendipico: una fra le tanteContinua a leggere “Il mondo è uno: le città italiane di Yannis Ritsos”

I Doppelgänger: il doppio volto della borghesia viennese nell’opera di Schnitzler

Arthur Schnitzler disegna i tratti di due personaggi fondamentali della sua produzione letteraria, tanto diversi per genere, età e tratti caratteriali quanto simili nel loro incarnare lo smarrimento, il desiderio e i tentativi di ricostruire, maldestramente, l’identità dell’intera classe borghese, con la quale si identificano, pur osservandone l’inesorabile  sgretolamento dell’ethos. Leggendo Doppio sogno e SignorinaContinua a leggere “I Doppelgänger: il doppio volto della borghesia viennese nell’opera di Schnitzler”

J’accuse Paris

Contrariamente a quanto si pensi, la Torre Eiffel non è da sempre la protagonista del panorama cittadino di Parigi. È stata costruita soltanto alla fine dell’Ottocento, fra polemiche e petizioni contrarie. Io, personalmente, non sono mai stata una grande fan della Torre, perché sono sempre stata più attratta dai vicoletti, dai mercati, dalle piazze piùContinua a leggere “J’accuse Paris”

Palermo di carta, sotterranei e macerie

Entrando nel Palazzo delle Aquile, nella splendida Piazza della Vergogna a Palermo, si incontra un vecchio barbuto e incoronato. È la statua del Genio di Palermo, genius loci e sorta di patrono laico della città, complementare a Santa Rosalia. Un serpente gli morde il petto, e una scritta in latino campeggia ai suoi piedi: «PanormusContinua a leggere “Palermo di carta, sotterranei e macerie”

Attraversare il tempo

Ho provato a fare un esercizio: cercare di ricordare il colore della mia infanzia. Ero convinta che avrei ritrovato solo immagini piene di luce e invece, chiudendo gli occhi, non sono riuscita a distinguere niente. Ero immersa in una totale oscurità. Mi sono sentita come Alice che, dopo essersi infilata nella tana del coniglio, èContinua a leggere “Attraversare il tempo”

Un’altra via per la Cambogia

È passato già un anno dal giorno in cui ho preso il mio zaino da 40 litri, l’ho riempito di qualche maglietta, due pantaloni, un k-way, un po’ di medicine alla rinfusa e sono partita per il sud-est asiatico. Prima tappa: Cambogia.  A volte mi sembra sia accaduto in un’altra vita, altre invece riesco ancoraContinua a leggere “Un’altra via per la Cambogia”

«Una cappelliera piena di buchi», curiosità e facezie nel pacchetto delL’orma dedicato al Colosseo

La mia famiglia si è trasferita a Roma quando ero una bambina. Nei primi mesi dopo il trasloco, i miei genitori hanno vissuto una specie di delirio turistico (comprensibile, visto che sono nati e cresciuti a Rho, che, per carità, è una piacevolissima cittadina, ma vuoi mettere?). Io ricordo poco, e spesso si tratta diContinua a leggere “«Una cappelliera piena di buchi», curiosità e facezie nel pacchetto delL’orma dedicato al Colosseo”

Quanto è grande un metro?

Quando abbiamo imparato a misurare lo spazio e ad accorgerci della sua esistenza? Forse tutte quelle volte in cui da bambini volevamo raggiungere delizie proibite nella credenza e, non arrivando così in alto, ci arrampicavamo su una sedia. Magari invece quando giocavamo nel cortile della scuola ad “Acchiappa bandiera” e “Guardia e ladri”. Ma èContinua a leggere “Quanto è grande un metro?”