«Il mondo è l’India». Un viaggio di Pier Paolo Pasolini

È il 1961 quando Pier Paolo Pasolini si reca per la prima volta in India; è in compagnia di Alberto Moravia ed Elsa Morante. La Porta dell’India è una visione degna de Le mille e una notte per il viaggiatore inesperto: un penoso stato di eccitazione e una enorme folla vestita di asciugamani accolgono PasoliniContinua a leggere “«Il mondo è l’India». Un viaggio di Pier Paolo Pasolini”

“La città senza cielo”: un romanzo distopico di Jean Malaquais

Se nello schema rinascimentale le perfette geometrie della ‘città ideale’ avrebbero dovuto rispecchiare, a livello spaziale, la natura libera e razionale dell’essere umano, nel romanzo di Malaquais, al contrario, è proprio il paesaggio urbano, disseminato di imponenti edifici dallo stile severo, a inghiottire i suoi abitanti e a privarli progressivamente di un reale orizzonte diContinua a leggere ““La città senza cielo”: un romanzo distopico di Jean Malaquais”

Cuaderno de bitácora: in viaggio con Julio Cortázar

Estate 1914, poco dopo lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, le truppe tedesche invadono il Belgio. Il 26 agosto dello stesso anno nasce Julio Cortázar a Bruxelles, dove si trova la famiglia, di origini argentine, per motivi di lavoro del padre. In un’intervista del 1973 a RTVE Cortázar farà dell’ironia su come dalla sua nascitaContinua a leggere “Cuaderno de bitácora: in viaggio con Julio Cortázar”

“Absolutely nothing” di Giorgio Vasta e Ramak Fazel: se il linguaggio sfida il deserto

This is the dead land This is cactus land Here the stone images Are raised, here they receive The supplication of a dead man’s hand Under the twinkle of a fading star. T. S. Eliot «ABSOLUTELY NOTHING – NEXT 22 MILES» è la dicitura meticolosa e spaesante di un cartello giallo piantato da qualche parteContinua a leggere ““Absolutely nothing” di Giorgio Vasta e Ramak Fazel: se il linguaggio sfida il deserto”

Libri, cicatrici, strade: Veronica Galletta racconta “Le isole di Norman”

Veronica Galletta, siracusana trapiantata a Livorno, ha vinto il Campiello Opera prima con un romanzo ambientato a Ortigia, Le isole di Norman, pubblicato da Italo Svevo edizioni. La protagonista è Elena, giovane donna in procinto di iscriversi all’università, ma schiacciata dalla paura di perdere sua madre Clara, afflitta da una forte depressione. Nel tentativo diContinua a leggere “Libri, cicatrici, strade: Veronica Galletta racconta “Le isole di Norman””

Napoli a due tempi. Conversazione con Alessio Forgione

Poi vai a dirgli: Caro papà, voglio partire per Milano per andare incontro alla Storia. Che cosa mi trattiene? È così semplice! Raffaele La Capria, Ferito a morte A gennaio è uscito Giovanissimi, il secondo romanzo di Alessio Forgione, in dozzina al Premio Strega. Dopo Napoli mon amour, un secondo libro ambientato a Napoli, inContinua a leggere “Napoli a due tempi. Conversazione con Alessio Forgione”

Una storia quasi vera: in Brasile con Clarice Lispector

Nei primi mesi dell’anno 1922, a causa delle terribili sofferenze subite nei pogrom durante la guerra civile, una bambina ucraina, assieme alla famiglia, sbarca in Brasile: è Clarice Lispector. Chaya, nome di battesimo, non ha ancora compiuto i due anni di età; lei stessa, nel ricordare le sue origini ucraine, avrà modo di affermare piùContinua a leggere “Una storia quasi vera: in Brasile con Clarice Lispector”

Amala o odiala: Roma e i sentimenti disallineati di Nadia Terranova

Annie François consigliava di combattere la depressione e la nevrastenia leggendo racconti. Riemersa dalla quarantena con il morale basso, ho deciso di mettere alla prova il suggerimento: ho fatto la fila davanti alla libreria e ne sono uscita con la raccolta di Nadia Terranova, pubblicata in primavera da Giulio Perrone Editore. Il titolo, Come unaContinua a leggere “Amala o odiala: Roma e i sentimenti disallineati di Nadia Terranova”

Cartolina da Parigi

SEGUE LETTERA Ci si lascia alle spalle il Louvre con le sue tristi pyramides – tutte lucernari a effetto riflettente, e tutta la rive droite. Si imbocca Pont Royal – tutto squassato dal traffico e da non si sa bene che maniacali lavori di manutenzione stradale. Di là ci si affaccia, oltre la Senna, traContinua a leggere “Cartolina da Parigi”

Quello scherzo infinito che ci ha fatto D.F. Wallace

Il viola è un colore per cui ho sempre provato una sincera simpatia accompagnata da un timore quasi reverenziale. Chissà se non sia stato un caso che per l’edizione italiana di Infinite Jest è stata scelta una copertina con nuvole rosa che galleggiano su un cielo viola. Non so dire se sia il colore dellaContinua a leggere “Quello scherzo infinito che ci ha fatto D.F. Wallace”