Di Londra si dice

Londra è una città di cui si dice. Impersonalità e individualità caratterizzano anche il giudizio che i più hanno di lei. Un giorno qualcuno mi fece notare che il termine città gode di una fortuna dettata dalla lingua italiana, poiché è una parola che vale tanto al singolare quanto al plurale. Per comodità e forseContinua a leggere “Di Londra si dice”

Ali di cera: la Napoli di “Nostalgia” di Mario Martone

Ma esisteva effettivamente Napoli, nel marzo 1947? Io rivedendola dopo tanti anni e dopo tante vicende dissi di no;  dissi che Napoli è una città inventata: finta, espressa minuto per minuto da innumerevoli Eduardi e Peppini e Titine de Filippo, sullo sfondo di ingenui e fragilissimi scenari…  Giuseppe Marotta Tanto è lo stupore che siContinua a leggere “Ali di cera: la Napoli di “Nostalgia” di Mario Martone”

Un’invincibile estate: Reggio Emilia si illumina con FOTOGRAFIA EUROPEA 2022

Chiariamo una cosa: Reggio Emilia sta in Emilia, non in Romagna, come molt* pensano. Altrimenti si sarebbe chiamata Reggio Romagna. Quindi da brava reggiana, se mi dici «Ah, Reggio Emilia, buona la piadina!», ti rispondo: Sì, buona la piadina, però il nostro unico credo è l’erbazzone, ci facciamo colazione abbinato al cappuccino. E te loContinua a leggere “Un’invincibile estate: Reggio Emilia si illumina con FOTOGRAFIA EUROPEA 2022”

La Piccola Londra a Roma: luogo segreto d’apertura e incontro

Due file di case su entrambi i lati di una via rivestita di sanpietrini, lampioni vittoriani e cancelli in ferro battuto, cassette delle poste sulle ringhiere, gradini in marmo che conducono al portone di legno. Sembra di essere a Londra ma in realtà siamo a Roma, nel cuore del quartiere Flaminio. Una strada che sembraContinua a leggere “La Piccola Londra a Roma: luogo segreto d’apertura e incontro”

La città venduta: la Milano di Anna Maria Ortese

I libri, come le persone, arrivano nelle nostre vite in maniera inaspettata. A volte a guidarci verso di loro è l’istinto, altre volte invece la casualità. Capita spesso che, mentre siamo in cerca di un titolo, ne spunta fuori all’improvviso un altro che cattura la nostra attenzione al punto da distoglierci da quello che stavamoContinua a leggere “La città venduta: la Milano di Anna Maria Ortese”

Milano e la sua nebbia

L’inverno appena terminato ha visto ricomparire, nelle campagne del milanese e per una manciata di mezze giornate pure in città, una illustre meneghina che negli ultimi anni pareva essere emigrata chissà dove: la nebbia. Questo, come ogni ritorno più o meno atteso, ha scontentato alcuni e reso felici altri. In ogni caso, il potenziale suggestivoContinua a leggere “Milano e la sua nebbia”

Il Quadraro, un nido di vespe. Storia di una borgata che resiste.

[…] Giro per la Tuscolana come un pazzo \ per l’Appia come un cane senza padrone. \ O  guardo i crepuscoli, le mattine \ su Roma, sulla Ciociaria, sul mondo, \ come i primi atti della Dopostoria […] Pier Paolo Pasolini, Io sono una forza del passato, in Poesie in forma di Rosa, 1964. Roma, quadranteContinua a leggere “Il Quadraro, un nido di vespe. Storia di una borgata che resiste.”

L’importanza del bar della colazione

I romani (o forse gli italiani) sono molto infantilmente capricciosi al bar. Patrizia Cavalli, Con i passi giapponesi Io, che vengo da una città dove ci sono più bar che panetterie, vi posso assicurare che niente eguaglia quello spazio – povero o ricco che sia – voluto dal misconosciuto dio del Caso. Goliarda Sapienza, ElogioContinua a leggere “L’importanza del bar della colazione”

La Roma degli anni Settanta: dal Filmstudio al Folkstudio

Dal 4 al 9 dicembre presso lo spazio SCENA a Trastevere si è tenuta la quinta edizione del festival – simposio, organizzato dall’Associazione Culturale Fuorinorma. A dirigerla è il critico cinematografico Adriano Aprà. Cominciamo a parlare sulla soglia. La nostra conversazione dura il tempo di una sigaretta, quella che sta fumando mentre risponde alla miaContinua a leggere “La Roma degli anni Settanta: dal Filmstudio al Folkstudio”

Pino Daniele Alive: Napoli omaggia il suo santo contemporaneo

«Se mi guardi con gli occhi dell’amore non ci lasceremo più». Così comincia Amore senza fine, una delle canzoni più famose e più belle di Pino Daniele. Camminando tra i corridoi dell’ex chiostro piccolo della Chiesa di Santa Caterina a Formiello a Napoli, dove è stata allestita la mostra Pino Daniele Alive, questi versi assumonoContinua a leggere “Pino Daniele Alive: Napoli omaggia il suo santo contemporaneo”