La città venduta: la Milano di Anna Maria Ortese

I libri, come le persone, arrivano nelle nostre vite in maniera inaspettata. A volte a guidarci verso di loro è l’istinto, altre volte invece la casualità. Capita spesso che, mentre siamo in cerca di un titolo, ne spunta fuori all’improvviso un altro che cattura la nostra attenzione al punto da distoglierci da quello che stavamoContinua a leggere “La città venduta: la Milano di Anna Maria Ortese”

Milano e la sua nebbia

L’inverno appena terminato ha visto ricomparire, nelle campagne del milanese e per una manciata di mezze giornate pure in città, una illustre meneghina che negli ultimi anni pareva essere emigrata chissà dove: la nebbia. Questo, come ogni ritorno più o meno atteso, ha scontentato alcuni e reso felici altri. In ogni caso, il potenziale suggestivoContinua a leggere “Milano e la sua nebbia”

Il Quadraro, un nido di vespe. Storia di una borgata che resiste.

[…] Giro per la Tuscolana come un pazzo \ per l’Appia come un cane senza padrone. \ O  guardo i crepuscoli, le mattine \ su Roma, sulla Ciociaria, sul mondo, \ come i primi atti della Dopostoria […] Pier Paolo Pasolini, Io sono una forza del passato, in Poesie in forma di Rosa, 1964. Roma, quadranteContinua a leggere “Il Quadraro, un nido di vespe. Storia di una borgata che resiste.”

L’importanza del bar della colazione

I romani (o forse gli italiani) sono molto infantilmente capricciosi al bar. Patrizia Cavalli, Con i passi giapponesi Io, che vengo da una città dove ci sono più bar che panetterie, vi posso assicurare che niente eguaglia quello spazio – povero o ricco che sia – voluto dal misconosciuto dio del Caso. Goliarda Sapienza, ElogioContinua a leggere “L’importanza del bar della colazione”

La Roma degli anni Settanta: dal Filmstudio al Folkstudio

Dal 4 al 9 dicembre presso lo spazio SCENA a Trastevere si è tenuta la quinta edizione del festival – simposio, organizzato dall’Associazione Culturale Fuorinorma. A dirigerla è il critico cinematografico Adriano Aprà. Cominciamo a parlare sulla soglia. La nostra conversazione dura il tempo di una sigaretta, quella che sta fumando mentre risponde alla miaContinua a leggere “La Roma degli anni Settanta: dal Filmstudio al Folkstudio”

Pino Daniele Alive: Napoli omaggia il suo santo contemporaneo

«Se mi guardi con gli occhi dell’amore non ci lasceremo più». Così comincia Amore senza fine, una delle canzoni più famose e più belle di Pino Daniele. Camminando tra i corridoi dell’ex chiostro piccolo della Chiesa di Santa Caterina a Formiello a Napoli, dove è stata allestita la mostra Pino Daniele Alive, questi versi assumonoContinua a leggere “Pino Daniele Alive: Napoli omaggia il suo santo contemporaneo”

Rebecca, libreria al femminile nel cuore di Siena

Quando in redazione mi hanno proposto di scrivere di questa nuova libreria indipendente di Siena ‒ Rebecca ‒ frutto dell’impegno e della passione di due giovani donne ‒ Martina ed Assunta, rispettivamente classe ’91 e ‘87 ‒ ho subito pensato all’omonima pellicola del 1940 di Alfred Hitchcock. Rebecca – La prima moglie aveva per protagonistaContinua a leggere “Rebecca, libreria al femminile nel cuore di Siena”

UAU il festival: un nuovo modo di abitare la città

Un nome che sprigiona energia, che descrive la potenza dell’immaginario e del possibile, un’onomatopea che afferma con decisione la volontà di creare e non arrendersi mai, mantenendo sempre viva la capacità di sorprendersi. UAU il festival di illustrazione & cose belle arriva alla sua sesta edizione e la dedica al tema della Città e dell’abitare.Continua a leggere “UAU il festival: un nuovo modo di abitare la città”

Il tempo simbolico delle città secondo Anselm Strauss

«Quando una città cambia, quanto grande deve essere il cambiamento prima di poter proclamare legittimamente, e sostenere con sicurezza, l’acquisizione di un nuovo stadio nel suo sviluppo? Quando una città smette di essere giovane e diviene adolescente?». A questi e altri simili interrogativi, il sociologo americano Anselm Strauss prova a fornire una risposta all’interno delContinua a leggere “Il tempo simbolico delle città secondo Anselm Strauss”

Voci e storia di un quartiere: Ina-Casa Tuscolano

Per quella domenica avevano annunciato pioggia da una settimana, scoraggiando così il nostro progetto di girare il primo documentario della rivista nel quartiere di Roma Ina Casa Tuscolano. E così eravamo, per un momento, quasi sul punto di arrenderci e rimandare. Ma poi un inaspettato timido sole si è fatto avanti e senza pensarci unContinua a leggere “Voci e storia di un quartiere: Ina-Casa Tuscolano”