UAU il festival: un nuovo modo di abitare la città

Un nome che sprigiona energia, che descrive la potenza dell’immaginario e del possibile, un’onomatopea che afferma con decisione la volontà di creare e non arrendersi mai, mantenendo sempre viva la capacità di sorprendersi. UAU il festival di illustrazione & cose belle arriva alla sua sesta edizione e la dedica al tema della Città e dell’abitare.Continua a leggere “UAU il festival: un nuovo modo di abitare la città”

Il tempo simbolico delle città secondo Anselm Strauss

«Quando una città cambia, quanto grande deve essere il cambiamento prima di poter proclamare legittimamente, e sostenere con sicurezza, l’acquisizione di un nuovo stadio nel suo sviluppo? Quando una città smette di essere giovane e diviene adolescente?». A questi e altri simili interrogativi, il sociologo americano Anselm Strauss prova a fornire una risposta all’interno delContinua a leggere “Il tempo simbolico delle città secondo Anselm Strauss”

Voci e storia di un quartiere: Ina-Casa Tuscolano

Per quella domenica avevano annunciato pioggia da una settimana, scoraggiando così il nostro progetto di girare il primo documentario della rivista nel quartiere di Roma Ina Casa Tuscolano. E così eravamo, per un momento, quasi sul punto di arrenderci e rimandare. Ma poi un inaspettato timido sole si è fatto avanti e senza pensarci unContinua a leggere “Voci e storia di un quartiere: Ina-Casa Tuscolano”

DarBazar: a Montesacro un emporio di scelta consapevole 

Nel marzo 2020 un gruppo di quindici volontari e volontarie ha realizzato un market sociale a Monte Sacro, nel III Municipio di Roma, per restituire valore alle nostre scelte e contrastare il ritmo forsennato della fast fashion. Chiunque può donare un vestito o prendere un abito in buono stato pagandolo con una moneta  simbolica. Un’iniziativaContinua a leggere “DarBazar: a Montesacro un emporio di scelta consapevole “

La Città Universitaria di Roma. Costruzione di un testo architettonico

Poco prima di terminare gli studi liceali, mi si delineò davanti agli occhi, quasi fosse un disegno, quale sarebbe stata la disciplina nella quale mi sarei specializzata. L’architettura era già costante argomento di discussione in famiglia, essendo mio nonno e mio zio gli architetti di casa. Nonostante la nascente passione, decisi però di non iscrivermiContinua a leggere “La Città Universitaria di Roma. Costruzione di un testo architettonico”

Palermo di carta, sotterranei e macerie

Entrando nel Palazzo delle Aquile, nella splendida Piazza della Vergogna a Palermo, si incontra un vecchio barbuto e incoronato. È la statua del Genio di Palermo, genius loci e sorta di patrono laico della città, complementare a Santa Rosalia. Un serpente gli morde il petto, e una scritta in latino campeggia ai suoi piedi: «PanormusContinua a leggere “Palermo di carta, sotterranei e macerie”

Trieste. Storia di una metamorfosi

Trieste ha una scontrosagrazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace,con gli occhi azzurri e mani troppo grandiper regalare un fiore […] U. Saba Avevo solo diciannove anni quando per la prima volta misi piede a Trieste. Senza sapere come sarebbe andata, ero felice e anche maledettamente spaventata. Quando partiamo non possiamo sapereContinua a leggere “Trieste. Storia di una metamorfosi”

Mosaico romano: “Le Mappe della disuguaglianza”

«Di dove sei?» «Di Roma» «Anche io! Di che zona?» «Trastevere». «Davvero? E dove andavi a scuola?». Questo scambio, negli incontri, ricorre spesso per chi è cresciuto a Roma, ed è una semplice e quotidiana testimonianza delle molteplici realtà che coesistono al suo interno. La divisione in quindici municipi non garantisce un livello di dettaglioContinua a leggere “Mosaico romano: “Le Mappe della disuguaglianza””

“Le case che siamo”: l’architettura di noi stessi secondo Luca Molinari

Scrivo quest’articolo seduta alla scrivania della mia camera da letto, ormai non più propriamente infantile ma neanche pienamente adulta: la conformazione sinuosa e giocosa delle spalliere dei letti (il mio e quello di mia sorella), il cui colore verde pastello si riflette sugli armadi e infine sulle scrivanie, mescolandosi al colore rassicurante del legno, raccontaContinua a leggere ““Le case che siamo”: l’architettura di noi stessi secondo Luca Molinari”