Roma: tra le geometrie e le arterie del Villaggio Olimpico

Ventinovesimo giorno di quarantena. Rinchiusa nella mia stanza in affitto al Villaggio Olimpico, tra una tazza di caffè e l’altra, mi accosto alla finestra, attendendo che qualunque minimo avvenimento possa presentarsi alla mia vista. Con l’isolamento e la solitudine i sensi si sono forse assottigliati e la più evidente modificazione percettiva dell’ambiente è di tipoContinua a leggere “Roma: tra le geometrie e le arterie del Villaggio Olimpico”

Rome: between the geometries and the arteries of the Olympic Village

The twenty-ninth day of quarantine. Closed in my rented room in the Olympic Village, between a cup of coffee and the other, I approach the window, waiting for any minimal event thag could show up in my sight. Maybe senses became thinner because of isolation and loneliness, and the most evident change in perceiving theContinua a leggere “Rome: between the geometries and the arteries of the Olympic Village”