«Un film fatto solo di case». “Tre piani” di Nanni Moretti

«I tre piani dell’anima non esistono dentro di noi» ma soltanto «nello spazio tra noi e l’altro, nella distanza tra la nostra bocca e l’orecchio di chi ascolta la nostra storia». Così afferma Dovra, giudice in pensione che abita all’ultimo dei Tre piani immaginati da Eshkol Nevo, nel libro (Neri Pozza) che ha ispirato l’attesissimoContinua a leggere “«Un film fatto solo di case». “Tre piani” di Nanni Moretti”

La memoria è una corda del panaro. “Il nostro meglio” di Alessio Forgione

«Il tempo, ne sono sempre più sicuro, sempre più certo, è una malattia che non farà altro che peggiorare e stancarci, in una battaglia che non possiamo vincere».  È ancora una volta un conto alla rovescia quello che scandisce le pagine de Il nostro meglio, terzo romanzo di Alessio Forgione pubblicato da La nave diContinua a leggere “La memoria è una corda del panaro. “Il nostro meglio” di Alessio Forgione”

Louise Glück e l’attività della mancanza

«Sono stata giovane qui. Prendevo/ la metropolitana col mio libretto / come per difendermi contro / questo stesso mondo: / non sei sola, / diceva la poesia / nel buio del tunnel». Così la poetessa statunitense Louise Glück – insignita del premio Nobel per la letteratura lo scorso anno – descrive uno di quei «luoghiContinua a leggere “Louise Glück e l’attività della mancanza”

Tra le Erbacce Perenni. Intervista alle Volpi Metropolitane

“La volpe è l’animale selvatico più domestico o l’animale domestico più selvatico?”. Questa è la prima di tante questioni – apparentemente giocose, ma non di semplice soluzione – che accompagnano il lavoro delle Volpi Metropolitane, collettivo artistico con base a Torino, pronto però a fare un agile balzo anche in altre città. “Erbacce Perenni” èContinua a leggere “Tra le Erbacce Perenni. Intervista alle Volpi Metropolitane”

Una rappresentazione napoletana. “San Gennaro non dice mai no” di Giuseppe Marotta

«Esisteva effettivamente Napoli, nel marzo 1947?». Questa è la domanda che accompagna Giuseppe Marotta nel suo viaggio di ritorno nella città natale, dopo vent’anni di assenza. Vent’anni nel corso dei quali sono piovuti i bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale, che hanno cambiato per sempre il volto della Napoli conosciuta durante la giovinezza, lasciando alContinua a leggere “Una rappresentazione napoletana. “San Gennaro non dice mai no” di Giuseppe Marotta”

Palermo di carta, sotterranei e macerie

Entrando nel Palazzo delle Aquile, nella splendida Piazza della Vergogna a Palermo, si incontra un vecchio barbuto e incoronato. È la statua del Genio di Palermo, genius loci e sorta di patrono laico della città, complementare a Santa Rosalia. Un serpente gli morde il petto, e una scritta in latino campeggia ai suoi piedi: «PanormusContinua a leggere “Palermo di carta, sotterranei e macerie”

Del “passare attraverso”. Memoria, identità, esperienze a Studentenstadt di Monaco di Baviera

Una pioggia di volantini. Era il 18 febbraio 1943 quando Sophie Scholl, studentessa ventunenne di biologia e filosofia, percorse i corridoi deserti della Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco, in compagnia del fratello Hans. Salì le imponenti scale fino alla balaustra, e da lì, dando un piccolo colpo alla risma di fogli appoggiata, lasciò cadere sugli studenti cheContinua a leggere “Del “passare attraverso”. Memoria, identità, esperienze a Studentenstadt di Monaco di Baviera”

“See you at Flaminio”. Appuntamento nel quartiere con l’illustratrice Ottavia Tracagni

Ci vediamo a Flaminio. See You At Flaminio: questo è il nome del progetto disegnato dall’artista e designer Ottavia Tracagni e prodotto da Studioplace, un nome che suona quasi come un appuntamento. Le otto illustrazioni a tiratura limitata, che raffigurano scorci urbanistici e architettonici del Flaminio, sono un invito a scoprire l’anima poliedrica di questoContinua a leggere ““See you at Flaminio”. Appuntamento nel quartiere con l’illustratrice Ottavia Tracagni”

On “passing through”. Memory, identity, experiences at Studentenstadt in Munich

A rain of leaflets. It was on February 18, 1943 that Sophie Scholl, a twenty-one-year-old student of biology and philosophy, walked through the deserted corridors of the Ludwig-Maximilians-Universität in Munich, in the company of her brother Hans. She climbed the imposing stairs to the balustrade, and from there, giving a small blow to the reamContinua a leggere “On “passing through”. Memory, identity, experiences at Studentenstadt in Munich”

“Le sorelle Macaluso” di Emma Dante: una felicità promessa tra ricordo e attesa

Un piatto va in frantumi. E quello che segue è il tentativo meticoloso di ricomporne i pezzi, per quanto un minuscolo frammento sia per sempre andato perduto. È un piatto che fa parte del “servizio buono”, di quelle stoviglie tirate fuori dalla credenza per le occasioni importanti, quando in tavola c’è il “pesce finto” eContinua a leggere ““Le sorelle Macaluso” di Emma Dante: una felicità promessa tra ricordo e attesa”