Nedostaješ mi, Sarajevo

Non mi permetto di giudicarti,  come potrei?  Però è accaduto che ti abbia incontrata; così voglio fissare delle immagini, nitide ed immobili  come le stalattiti di gennaio  che bloccano a mezz’aria il loro congedo dalle grondaie. Ho percorso le tue stradine tortuose ed arroccate alle fine delle quali puoi trovare una pekara, un cane randagio,Continua a leggere “Nedostaješ mi, Sarajevo”

Caro diario, ti racconto una serata al Sacher

«Sono le 20.38, che facciamo, cominciamo?». Con Carolina arriviamo al Cinema Nuovo Sacher per la proiezione di Caro diario e, dopo aver attraversato viale Trastevere senza mai prendere fiato, siamo comunque in ritardo. Corriamo per le scale alla ricerca del nostro posto in sala, e sì, con nostra sorpresa ci imbattiamo in Nanni Moretti impazienteContinua a leggere “Caro diario, ti racconto una serata al Sacher”

Fancy Meter

Oggi, Monica, è lunedì, il lunedì successivo alla Pasqua, lunedì in Albis. Tanti anni fa si festeggiava questo giorno a Caserta, la nostra città.  Nel parco della reggia vanvitelliana, i contadini, gli operai, i borghesi venivano a migliaia. Ti ricordi? Si pranzava sull’erba, nei boschetti, nei prati e lungo le straordinarie vie d’acqua, alternate dalleContinua a leggere “Fancy Meter”

La città tra realtà e finzione: intervista al produttore esecutivo de L’amica geniale

Il progetto Tre Sequenze si propone di raccontare la città mettendo in luce lo spazio, la cultura e le persone che la vivono e che la animano attraverso le diverse attività culturali.  Il cinema, oltre a essere l’arte da cui ha origine la metafora delle tre sequenze, è uno dei mondi culturali che raccontiamo. UnContinua a leggere “La città tra realtà e finzione: intervista al produttore esecutivo de L’amica geniale”

Napoli a due tempi. Conversazione con Alessio Forgione

Poi vai a dirgli: Caro papà, voglio partire per Milano per andare incontro alla Storia. Che cosa mi trattiene? È così semplice! Raffaele La Capria, Ferito a morte A gennaio è uscito Giovanissimi, il secondo romanzo di Alessio Forgione, in dozzina al Premio Strega. Dopo Napoli mon amour, un secondo libro ambientato a Napoli, inContinua a leggere “Napoli a due tempi. Conversazione con Alessio Forgione”

Se tutte le maschere cadessero cosa resterebbe?

Jonction – Ginevra, 3 giugno – Mattina Il salto Guardo in basso. Vedo Julie che mi saluta. Vicino a lei, i miei amici, ubriachi, ballano e di tanto in tanto guardano in alto verso di me. Stanno aspettando che mi butti. Guardo dall’altra parte del fiume. Gruppi di ragazzi sono seduti beatamente sull’erba, chiacchierano fraContinua a leggere “Se tutte le maschere cadessero cosa resterebbe?”

Ma il Tufello non ha paura

La Quarantena non ha impedito di osservare, di svelare curiosità, di evidenziare solitudine e compostezza. Ha permesso di tornare più volte ai piedi di un edificio, all’ingresso di una piazza o di sporgersi da un cavalcavia per approfondirne il senso di vuoto intorno. I palazzi, con luci colorate che nascono dalle case, sono laboriosi alveariContinua a leggere “Ma il Tufello non ha paura”

La Parigi di Gustave Caillebotte: intervista a Luigi La Rosa

Luigi La Rosa è uno scrittore italiano e parigino. Nato a Messina, nella capitale francese è arrivato esattamente dieci anni fa e non l’ha più lasciata. In Italia, dove tiene dei corsi di scrittura per Rizzoli-Bur, torna sempre volentieri; ma è Parigi la città che ha segnato l’inizio della sua carriera letteraria e che LuigiContinua a leggere “La Parigi di Gustave Caillebotte: intervista a Luigi La Rosa”

Favolacce: l’isola che non c’è

In tutte le isole del mondo ci sono spiagge da cui gli abitanti osservano passare le imbarcazioni, desiderando navigare con quegli sconosciuti, sognando di andare dove vanno loro, qualsiasi sia la direzione. L’importante è mettersi in mare. La pensa così anche Ismaele, il protagonista del capolavoro di Melville, Moby Dick. Ogni volta che si faContinua a leggere “Favolacce: l’isola che non c’è”